Putin in visita a Macron prima del G7.

La cooperazione con un paese come la Russia in merito a questioni di sicurezza e conflitti è fondamentale. Vladimir Putin è pur sempre a capo di una potenza mondiale in espansione la quale è partecipe in tutti i maggiori teatri internazionali.

È arrivato oggi 19 Agosto al Forte di Brégançon in Francia, il presidente russo Vladimir Putin invitato dall’omologo francese Emmanuel Macron. L’incontro è stato programmato esattamente 5 giorni prima del 45° vertice del G7 che si terrà a Biarritz, ma al quale la Russia non è più ammessa dopo la sua espulsione dal G8 causata dall’annessione della Crimea del 2014. La scelta della residenza di stato estiva come location per l’incontro con Putin lascia presagire l’intento di Macron di rafforzare il suo rapporto personale con il capo del Cremlino. L’obiettivo di questo incontro sembra essere quello di riallacciare i rapporti con la Russia, nonostante essa non possa ancora tornare a far parte del G7.

Il presidente Macron aveva infatti affermato durante il G20 d’Osaka:

Bisogna esplorare tutte le forme di cooperazione sui principali problemi di destabilizzazione o conflitto, senza ingenuità, ma senza chiudere porte

Infondo non si può pensare di escludere completamente le relazioni diplomatiche con la Russia data la sua importanza. Esistono però numerosi motivi per i quali molti paesi sono contrari ad aprire il dialogo con Putin. Uno fra tanti, è il disprezzo per i valori occidentali che il presidente russo non ha mai nascosto, ad esempio nell’intervista per il Financial times il Presidente aveva affermato che:

I valori liberali sono ormai obsoleti”.

La scelta di Macron è stata infatti molto criticata dato che il presidente russo continua la repressione delle proteste dell’opposizione a Mosca, e mantiene una linea intransigente riguardo alla Crimea e alla Siria. È anche vero però che l’obiettivo della diplomazia sono in primo luogo i paesi coi i quali è più difficile scendere a compromessi. Limitarsi a relazioni diplomatiche con paesi amici sarebbe troppo riduttivo.

Per quanto riguarda la Russia, la Francia sembra essere l’interlocutore più affidabile a livello europeo, dato che la leadership tedesca è sempre più debole, Boris Johnson non può parlare a nome dell’Europa, e per quanto riguarda il governo italiano, esso sembra non avere abbastanza influenza sulla scena internazionale.

Gli argomenti di discussione del meeting saranno molteplici: la situazione in Ucraina e in Siria, ma anche il confronto tra Stati Uniti e Iran, le tensioni commerciali sino-americane e il disarmo nucleare. C’è chi pensa che Macron non sarà in grado di influenzare il presidente Putin per quanto riguarda tematiche così delicate, ma la diplomazia sembra essere a oggi l’unica soluzione pacifica per migliorare le relazioni con un paese come la Russia, tanto importante quanto vicino.

Articolo di Luca Iavarone.


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