UK: è ora di cambiare il sistema di accesso universitario?

È dall’inizio degli anni ’80 che, nel Regno Unito, molti studenti vedono il loro futuro condizionato da alcuni dati statistici poco affidabili.

Il sistema universitario nel Regno Unito dipende strettamente dalla “predizione” dei voti di uno studente nel corso della sua carriera scolastica. Questo è utile alle università per fare le proprie stime sul numero di iscrizioni, in modo da prepararsi all’arrivo di nuovi studenti. Tuttavia si tratta di un metodo che è spesso stato criticato per la sua “ingiustizia”, essendo di fronte a stime molti rischiano di essere esclusi dalle università anche se, prima dell’iscrizione, hanno i requisiti necessari.

Angela Rayner, esponente del Partito Laburista, ha criticato questa pratica selettiva in quanto “profondamente ingiusta”. Le università, attraverso le recenti valutazioni statistiche, sanno bene che ciò non è errato ma sanno anche che servirebbe una totale revisione del calendario scolastico per modificare la procedura. Una ricerca del 2011 dimostrò che circa il 50% delle previsioni erano corrette ma l’altra metà comprendeva sia studenti sottovalutati, sia una buona percentuale di studenti sopravvalutati.

Angela Rayner

Un cambio radicale” servirà per migliorare questo sistema, ha detto Angela Rayner, aggiungendo che:

Un governo a maggioranza Laburista porterà a termine la riforma, mettendo gli studenti al centro del nuovo sistema, rendendolo più giusto, più accurato, e un mezzo per raggiungere la giustizia sociale

Geoff Barton, segretario dell’Association of School and College Leaders ha confermato che cambiare il sistema attuale sarà una mossa complicata. Sarà quasi impossibile pensare di fare il tutto in pochi mesi, mentre sarebbe più credibile pensare ad una totale modifica del calendario scolastico per gestirlo nel migliore dei modi. La principale corrente di pensiero proveniente dal mondo delle università è rappresentata da Jo Grady, sindacalista presso la University and College Union, che vorrebbe seguire il modello di molti altri Paesi nel mondo, ovvero indirizzare gli studenti sulla base dei loro effettivi risultati, non basandosi su supposizioni.

Jo Grady

Storicamente, è dall’inizio degli anni ’80 che questo sistema di “predizione dei voti” viene applicato nelle varie zone del Regno Unito ma solo di recente si sono viste delle azioni per cercare di sradicare questa usanza poco democratica, spesso scorretta verso i ragazzi ambiziosi. Ci resta solo da vedere se il Partito Laburista riuscirà nel suo intento.

Articolo di Mirco Testa.


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