J. Epstein si suicida e nascono le teorie complottiste.

J. Epstein, accusato di traffico sessuale di minori, si è suicidato. L’uomo era sotto stretta sorveglianza di un team di psichiatri e nessuno sa come sia stato possibile un tale gesto. Nel mentre sono nate diverse teorie complottiste al merito.

Jeffrey Epstein, morto suicida gli scorsi giorni, ha provocato un boom di teorie cospirazioniste sul web che dimostrano come quest’ultimo possa essere teatro di disinformazione e mancato rispetto per lo svolgimento delle indagini ufficiali. Sabato mattina Jeffrey Epstein, 66 anni, è stato trovato morto nella sua cella della prigione di Manhattan, a seguito di impiccagione stando al rapporto delle autorità. L’uomo era accusato di traffico sessuale di minori, anche dell’età di 14 anni. Era seguito da un team di psichiatri proprio per tendenze suicide, ma lei sue condizioni erano migliorate ed aveva lasciato le cure lo scorso luglio.

Il suicidio ha lasciato sconcertato il governo e le famiglie delle vittime di Epstein, che avrebbero potuto scoprire il coinvolgimento di altri criminali a seguito del processo. Di conseguenza, le autorità hanno iniziato le investigazioni per capire come Jeffrey possa essersi tolto la vita nonostante la detenzione, ma il processo di raccolta di prove sembra essere molto più lento delle voci che sono apparse sui social media.

Le più acclamate dai cospirazionisti sono quelle che riguardano un possibile coinvolgimento di Trump e Bill Clinton nel traffico di Epstein, che sarebbe così stato assassinato. Altri non lo credono nemmeno morto, ma i due hashtag sui politici sembrano aver attirato le attenzioni dei sostenitori delle due parti.

Oltre alle voci “innocenti”, ci sono quelle che accusano direttamente una o più persone: c’è chi dice che Hillary Clinton abbia predetto il suicidio e chi dice che le telecamere della cella abbiano smesso di funzionare proprio nel momento dell’estremo gesto. Ovviamente, sono voci non comprovate, ma ci sono alte cariche dello Stato che non sembrano preoccuparsi della morte della persona quanto invece della propria propaganda politica: Donald Trump ha retweettato un post nel quale si implicavano connessioni false del morto con Bill Clinton.

La fake news ha scatenato una bufera mediatica, e tutto ciò non fa altro che rallentare le indagini; ma sembra essere un vizio del presidente americano che nella sua carriera ha condiviso bufale come:

  • l’ex presidente Barack Obama non sia nato in USA
  • Il padre di un rivale politico fosse parte dell’assassinio di JFK
  • Le elezioni 2016 erano pilotate (nonostante abbia vinto)
  • In milioni hanno votato illegalmente Hillary Clinton
  • Il governo statunitense lo ha spiato
  • I burocrati sono organizzati contro di lui

I candidati democratici si sono infiammati e hanno dichiarato che tutto ciò non è altro che un ulteriore esempio di come il presidente usi la sua posizione di “uomo di fiducia” essendo leader del paese per attaccare gli avversari politici con teorie cospirazioniste totalmente infondate.

“Tutto ciò è molto pericoloso”.

L’ufficio stampa del presidente non sembra voler approfondire la questione, lasciando riposare Donald Trump in vacanza per la stagione estiva.

Articolo di Aneet Kaloty.


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...