La Germania rigetta le sanzioni USA a Nord Stream 2

La Germania è contro le sanzioni mentre una delle aziende che collaborano alla implementazione del progetto, la Uniper, ha dichiarato che queste sono uno strumento per danneggiare le finanze della Federazione Russa e distrarla da altri obbiettivi, questa volta, di natura militare.

Dopo che il Comitato per le relazioni estere del Senato degli Stati Uniti ha votato per approvare un disegno di legge sulle sanzioni contro le società coinvolte nella costruzione del gasdotto, una portavoce del Dipartimento federale dell’economia tedesca ha dichiarato:

La nostra posizione sulle sanzioni extraterritoriali è chiara: le respingiamo. La leadership tedesca ha preso atto del voto. Ma la sua posizione rispetto a questo grande progetto rimane invariata. Il Nord Stream 2 è un progetto commerciale, che, ovviamente, deve essere conforme alla legislazione nazionale ed europea. Allo stesso tempo, gli interessi legittimi dell’Ucraina devono essere presi in considerazione

Secondo lei, Berlino vorrebbe trovare una soluzione “che tenga conto degli interessi di tutte le parti interessate“. La costruzione di Nord Stream 2 è effettuata da un consorzio guidato dalla società russa Gazprom. Include Wintershall Dea, la compagnia petrolifera austriaca OMV, Uniper, Royal Dutch Shell e la francese Engie. Le società coinvolte nella costruzione del gasdotto si sono espresse con moderazione commentando i risultati delle sanzioni.

Il portavoce di Uniper ha dichiarato:

Uniper partecipa al progetto Nord Stream 2 esclusivamente come partner finanziario. Non è ancora chiaro se le sanzioni saranno effettivamente introdotte e che cosa esattamente comporteranno, possiamo solo svolgere qualche previsione. Tuttavia siamo molto preoccupati per la politica sanzionatoria degli USA che ha creato un’alone di incertezza in merito al progetto.

Inoltre, secondo la società, gli Stati Uniti stanno cercando di rendere il più dispendioso possibile il progetto cosicché il suo costo possa compromettere o “distrarre” le attenzioni della Russia in campo militare:

Questa incertezza è segno di una chiara strategia: far spendere a Gazprom il più possibile, seppellire quanti più soldi possibile sul fondo del Baltico. Cosa che sta facendo Gazprom con successo.Alla fine questi soldi non andranno a sostenere il regime in Venezuela o la guerra in Siria o in Ucraina.

Infine l’economista europeo Yannis Papadonis ritiene che l’intenzione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre sanzioni su larga scala per la costruzione del gasdotto Nord Stream 2 sarà respinta da numerose grandi società dell’Unione europea. Secondo l’esperto, al momento già dieci società austriache, greche, tedesche, lussemburghesi e olandesi si sono riservate il diritto di recedere dai contratti con partner americani se la Casa Bianca applicasse le suddette restrizioni.

Questo provocherà miliardi di perdite per Washington. La via d’uscita da questa situazione potrebbe essere smettere di seguire l’agenda di Donald Trump

Articolo di Khrystyna Stefanyshyna.


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