Consiglio d’Europa: la Federazione Russa è stata riammessa. L’Ucraina abbandona il seggio indignata.

Dopo la decisione di ristabilire la piena autorità della delegazione russa all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, la Ucraina ha abbandonato il suo seggio.

Il 26 giugno l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha adottato una risoluzione che ha restituito piena autorità alla Russia nelle decisioni dell’Assemblea stessa. Dopo questa decisione, la delegazione ucraina ha annunciato l’intenzione di lasciare l’organizzazione e ha lasciato la sala riunioni. L’Ucraina era contraria infatti al ritorno della Russia nell’Assemblea del Consiglio d’Europa.

Il 2 luglio, Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa, ha annunciato che la Russia dovrebbe pagare al Consiglio d’Europa altri 55 milioni di euro, contributi eccezionali per il 2018 e parte del 2017. In precedenza, lo stesso giorno, era stato riferito che Mosca ha trasferito un contributo di circa 33 milioni di euro al budget dell’organizzazione per il 2019. L’Ucraina, a sua volta, al fine di compensare l’assenza della Russia nell’organizzazione, aveva deciso di pagare una maggior quota. Per questo Kiev ha versato 400 mila dollari, oltre l’importo normale.

Thorbjørn Jagland

A sua volta però il Segretario Generale si è opposto all’iniziativa di compensazione ucraina. Lo ha affermato il rappresentante permanente dell’Ucraina nel Nord Europa, Dmitry Kuleba:

Questa era la politica mirata del Segretario generale il quale ha scelto di bloccare ogni iniziativa di compensazione in quanto, secondo lui, non si parlerebbe di “compensare le differenza” ma del fatto che ogni Stato deve pagare la propria quota e il Consiglio d’Europa deve ricevere i fondi dalla Federazione Russa e non da qualcun’altro. Questo è lo scenario che è stato portato avanti da Thorbjørn Jagland il quale ha subito fatto cambiare idea a tutti quei paesi che condividevano la posizione ucraina per via delle sue pressioni.

Dmitry Kuleba

Dmitry Kuleba ha riferito che l’Ucraina non si sente colpevole, così ha concluso:

La nostra coscienza è pulita, e quando nella discussione all’assemblea ci hanno accusato che l’Ucraina chiede sempre ma non da mai nulla per risolvere i problemi, noi abbiamo risposto: “scusateci ma abbiamo appena fatto qualcosa di veramente atipico per noi, in quanto 400 mila dollari di compensazione sono veramente un sacco di soldi per noi!“.

Articolo di Khrystyna Stefanyshyna.


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