Brexit: chi è sicuro di cosa succederà?

Brexit: da una parte c’è chi cerca di arrivare ad un accordo ad ogni costo, dall’altra c’è chi non cambia la sua idea: la Brexit si dovrà fare, con o senza accordo.

Stephen Barclay, segretario di stato e membro dei conservatori, si è così espresso a riguardo della Brexit:

I leader europei devono dare ai loro negoziatori un mandato per revisionare l’accordo per l’uscita del Regno Unito, altrimenti la Brexit si effettuerà senza un accordo

Stephen Barclay

Dal fronte dell’Unione Europea, però, si continua a confermare che non ci saranno rinegoziazioni. A complicare la situazione, oltre all’insistenza di Boris Johnson di voler concludere il tutto entro e non oltre il 31 ottobre, c’è la sua volonta di voler rimuovere il “backstop irlandese” per il recesso dall’accordo. (ricordiamo che il backstop, criticato da Boris Johnson per la sua “antidemocraticità”, è un modo per prevenire un confine geografico nel caso in cui Regno Unito e UE falliscano un accordo di lungo termine). Barclay, seguendo l’idea di Johnson, ha ribadito che non c’è nessuna possibilità di arrivare ad un accordo con il mantenimento del backstop irlandese e questa è la realtà che l’UE deve affrontare.

Anche il braccio destro di Boris Johnson, Dominic Cummings, ha confermato che il Primo Ministro potrebbe indire elezioni dopo il 31 ottobre, con la Brexit che si svolgerebbe contemporaneamente. Nonostante la fermezza delle parole di Johnson, Barclay e Cummings, sembra che ci siano ancora delle possibilità per fermare la rottura senza accordi tra Unione Europea e Regno Unito.

Dominic Cummings

Dominic Grieve, che ricopre il ruolo di “Consiglio della Regina”, ha obiettato le parole di Cummings, definendolo un maestro della disinformazione. Grieve ha sostenuto che la Camera dei Comuni può fare molto, anche senza il supporto di Boris Johnson, ossia può attuare una mozione di sfiducia per preparare un nuovo governo. Tuttavia, il consiglio di Grieve è possibile ma non tutto a sfavore di Johnson, considerato che lo stesso Premier dovrebbe dimettersi dopo aver ricevuto la mozione di sfiducia e ciò non lo obbliga, a livello legale.

Dominic Grieve

In conclusione, ci sono dei metodi per impedire “fisicamente” l’avvenuta della Brexit senza un accordo ma le possibilità non sono ancora state verificate, per questo, anche se di tempo ne è rimasto ben poco, dovremo attendere il rientro dalle vacanze estive per vedere l’organizzazione di nuovi incontri e nuove strategie.

Articolo di Mirco Testa.


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