Attentati USA: Trump instiga all’ODIO.

A seguito delle due tragiche sparatorie avvenuto lo scorso weekend, il presidente americano è nuovamente finito in una bufera mediatica e politica, sempre più a ragion veduta.

Cory Booker, candidato democratico alle presidenziali 2020, ha dichiarato che secondo lui Donald Trump è responsabile delle sparatorie di massa di El Paso, in Texas, e di Dayton, in Ohio.

Cory Booker

Le due tragedie sono avvenute questo weekend ad una distanza di circa 13 ore, entrambe ad opera di autodichiarati “white supremacists”, ovvero individui bianchi che credono alla supremazia della razza bianca. Cory non è affatto l’unico: anche un professore di Harvard, Laurence Tribe, ha accusato Donald Trump di terrorismo, e ha persino richiamato l’impeachment del presidente:

Quanta gente deve MORIRE di morte violenta da mani razziste prima che la procedura di impeachment per il presidente che incita il terrorismo e la violenza dei nazionalisti bianchi possa essere considerata seria quanto l’impeachment per ostruzione alla giustizia? La vera emergenza nazionale è il terrorismo di Trump.

Laurence Tribe

Un’accusa forte, coerente con le critiche del professore dello scorso maggio, nelle quali paragonava il presidente ad Adolf Hitler: “le somiglianze fisiche e caratteriali non sono dopotutto così irrilevanti”. Nonostante l’estremismo di Tribe, anche Pete Buttigieg e Beto O’Rourke hanno espresso le loro accuse di razzismo rivolte a Donald Trump, come anche molti cittadini americani e internazionali.

Accuse che si infiammano su tutti i social media quando i notiziari locali sminuiscono la tragedia definendola solo un caso isolato” e “commesso da un lupo solitario folle”, anziché trattarlo da caso di terrorismo razzista quale è.

Un tipo di giustificazione, questo, da cui ha preso spunto il repubblicano Mick Mulvaney quando la scorsa domenica ha dichiarato che gli sparatori erano gente “malata” ed escludendo qualsiasi connessione con la politica, anche dopo le aperte confessioni trumpiane dei colpevoli.

Mick Mulvaney

Non è appropriato parlare in certi termini, si tratta solo di persone malate

Anche altri repubblicani come il governatore del Texas Dan Patrick e Kevin McCarthy hanno appoggiato l’attuale presidente statunitense, incolpando la sparatoria ai videogames e ai social media. Inoltre, Mulvaney ha dichiarato che la Casa Bianca è pronta a riaprire il dibattito sul controllo delle armi: “Se possiamo tutti essere d’accordo su qualcosa come una nazione, è che la gente pazza come questa non debba avere accesso alle armi.”

Una difesa che ha ravvivato maggiormente la rabbia dei social media nei confronti di chi cerca di difendere i colpevoli giustificandoli come “occasionali”: in realtà, si tratta di chiara matrice razzista alimentata da un clima d’odio xenofobo che sempre di più attraversa l’America, e il Mondo.

Articolo di Aneet Kaloty


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...