2° EMENDAMENTO: Nuove stragi negli Stati Uniti.

Il Secondo emendamento sembrerebbe essere ormai la scusa per detenere un’arma ed organizzare stragi da parte di sedicenti suprematisti bianchi.

Si è appena conclusa una delle settimane più tragiche e controverse della storia degli Stati Uniti d’America, teatro di 4 sparatorie in quattro differenti Stati che hanno causato un numero complessivo di 34 morti e oltre 50 feriti.  Eventi caratterizzati da un’ inaspettata violenza e tragicità che hanno sconvolto e traumatizzato il mondo.

Il primo tragico evento ha avuto luogo nel Nord della California durante l’ultimo giorno del Gilroy Garlic Festival, un importante festival musicale che ogni anno viene affollato da centinaia di famiglie. Nel tardo pomeriggio del 29 Luglio, William Legan, un 19enne originario del Nevada, ha fatto irruzione all’interno del Festival indossando abbigliamento tattico militare armato di un SKS, carabina semiautomatica di origine russa, aprendo il fuoco sulla folla festante

Santino William Legan, lo “stragista” diciannovenne.

Il capo della polizia di Gilroy, Scot Smithee, ha dichiarato che l’assalitore si è intrufolato nel festival aprendo una breccia nella recinzione, eludendo così le numerose guardie presenti all’interno. Tre persone hanno perso la vita, un bambino di 6 anni, una ragazzina di 13 e un venticinquenne, mentre si è fermato a 6 il numero dei feriti. L’assalitore dopo un breve scontro a fuoco con i poliziotti si è tolto la vita. I poliziotti hanno poi trovato materiale xenofobo e razzista nella casa del giovane ed hanno dichiarato che tale attacco non era prevedibile in nessun modo.

La seconda sparatoria è avvenuta nella mattina del 30 Luglio: Martez Abram,  impiegato di 39 anni del Walmart a Southhaven, una cittadina di quasi 50 mila abitanti nello stato del Mississippi, ha ucciso a sangue freddo due colleghi e ferito un agente di polizia nel corso di una sparatoria all’interno del supermercato quando al suo interno c’erano 60 dipendenti. Una settimana fa, Abram era stato recentemente sospeso per aver mostrato un coltello ad un collega sul luogo di lavoro Martez è stato arrestato dal dipartimento di polizia di Southaven con l’accusa di duplice omicidio.

Martez Abram

Il 3 Agosto un altro Walmart è stato teatro di un massacro, questa volta a El Paso una città di confine tra Messico, New Mexico e Texas. Considerata una delle città più sicure degli Stati Uniti, El Paso si è ritrovata paralizzata sabato mattina quando un uomo armato ha aperto il fuoco nel supermercato Walmart nel centro della città, affollato da famiglie in previsione della riaperture delle scuole. 20 sono i decessi e 26 i feriti, tra cui anche diverse persone di origine messicana.

La polizia ha arrestato il sospettato, Patrick Crusius, un 21enne originario di Dallas, in Texas, che ha viaggiato 560 miglia, oltre mille chilometri, per compiere il suo agghiacciante gesto. Gesto etichettato dal Governatore Greg Abbott come “Crimine d’Odio” dopo aver trovato online un file di 4 pagine piene di odio e razzismo scritte dello stesso omicida.

Greg Abbott

Decine di negozi e abitazioni nel raggio di 5 chilometri sono rimaste serrate per tutto il giorno. 13 ore dopo El Paso, 9 morti e 27 feriti in una sparatoria nella cittadina di Dayton, in Ohio. All’una di notte nel quartiere dei locali notturni della città, Connor Betts, 24 anni, indossando un giubbotto antiproiettile e una maschera, ha sparato all’impazzata uccidendo nove persone mentre si trovavano fuori dai locali, tra cui la sua stessa sorella.

Connor Betts

Gli agenti sono riusciti a recarsi sulla scena e freddare il killer nel giro di 30 secondi mentre ancora impugnava quella che è stata identificata come l’arma del delitto, una carabina AR-15, tipologia di fucile semiautomatico, da cui deriva la versione militare M4, liberamente acquistabile negli Stati Uniti.

Gli omicidi, stando elle dichiarazioni di diverse testate giornalistiche americane, sarebbero stati tutti effettuati con armi da fuoco a colpo singolo, acquistabili in tutti i 50 stati senza restrizioni. Torna così tristemente al centro dell’attenzione mediatica il Secondo Emendamento, quell’articolo della Costituzione USA nato per permettere a milizie armate al servizio dei cittadini di difenderli anche a costo di usare le armi, che la National Rifle Lobby, potentissima lobby dei produttori delle armi da fuoco che è riuscita ad influenzare i governo Conservatori tra gli anni ‘50-70, è poi riuscita a storpiare nel “diritto di possedere armi”.

Si attendo seri provvedimenti da parte del Presidente Donald Trump, mentre i suoi principali avversari Democratici in vista delle elezioni 2020 pongono il “Gun Control” come uno dei temi principali della loro campagna.

Articolo di Federico Bravi.


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