Mosca: i manifestanti continuano la lotta per i propri diritti.

Video e foto inedite delle violenze della polizia allo sciopero dei candidati indipendenti a Mosca.

3 agosto 2019. A Mosca e San Pietroburgo i cittadini combattono per i loro diritti. A Mosca i politici avevano organizzato un festival rock a base di Šašlyk, un piatto di strada, proprio nel giorno atteso degli scioperi per ridurre il numero dei manifestanti, tuttavia la gente ha partecipato in massa. La manifestazione è iniziata alle 14 in punto, tuttavia la polizia ha iniziato ad arrestare le persone già prima dell’inizio della stessa.

Infatti, dieci minuti prima dell’inizio, la polizia aveva già arrestato la nota candidata indipendente Lyubov Sobol. Nello stesso momento a San Pietroburgo si stava svolgendo un’altra manifestazione solidale a quella di Mosca. Per fermare i manifestanti, il deputato Mikhail Starshinov ha proposto multe di 1 milione di rubli.

Nel frattempo Dmitry Skurikhin, leader del ramo di San Pietroburgo dell’organizzazione “Open Russia“, è stato subito arrestato mentre diceva

Viviamo in un paese libero

Alcuni giornalisti sono stati arrestati intorno alle 15:33 del pomeriggio, tra cui dipendenti della famosa testa economica “Vedomosti“. Altri riferiscono di essere stati colpiti da dei gas lacrimogeni. Intanto alle 15:38 si è concluso lo sciopero di San Pietroburgo, i manifestanti hanno dichiarato di volersi riunire entro il 17 agosto, lo scopo delle loro azioni è quello di garantire che tutti i candidati indipendenti alle elezioni comunali vengano registrati per il processo elettorale.

E’ stato riferito che la polizia ha abusato dei manifestanti, in particolare parliamo di braccia rotte, ferite alla testa calci e pugni oltre che ferite provocate dai manganelli della polizia. Inoltre sono stati arrestati anche dei turisti stranieri per errore, oltre che altri ragazzi minorenni.

Verso le 17:20 è stato dispiegato un vessillo con su scritto:

liberate i prigionieri politici

Incredibilmente nel tardo pomeriggio la polizia, presso la stazione di Ljublino, ha minacciato un manifestante di “tagliarli le dita” se si fosse rifiutato di farsi prendere le impronte digitali. Ci sono diversi giornalisti arrestati da parte della polizia, tuttavia i media del governo non ne parlano. La polizia ha prelevato impronte, fatto test del DNA ed altro senza il consenso delle persone inoltre, avvocati e servizi sanitari sono impossibilitati, dalla polizia, a raggiungere i manifestanti arrestati. Le forze dell’ordine si rifiutano anche di dare acqua alle persone.

In generale sono state arrestate più di 700 persone, la polizia si è comportata con molta più violenza rispetto alla manifestazione del 27 luglio. In Russia il governo si rifiuta di parlare delle manifestazioni che ormai scoppiano da più di 2 mesi, tuttavia le persone a Mosca si rifiutano di lasciarla vinta al governo che vorrebbe vietare ai candidati indipendenti di partecipare alle elezioni.

Articolo di Khrystyna Stefanyshyna.


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