Hamza Bin Laden è morto. Trump: “non voglio commentare”.

A riportarlo è la NBC, ma i capi delle intelligence statunitensi si rifiutano di pubblicare i dettagli sulla sua morte. Il decesso sarebbe avvenuto nei 2 anni passati, ma la conferma è avvenuta solo recentemente.

WASHINGTON – Hamza bin Laden, figlio del terrorista  Osama bin Laden, considerato una figura chiave per Al-Qaeda, è deceduto stando alle dichiarazioni di mercoledì scorso. A renderlo noto sono state alcune fonti dell’intelligence statunitense senza però pronunciarsi né sulla data né sulle circostanze del decesso di uno dei terroristi più potenti al mondo.

Lo scorso Febbraio, la CIA aveva offerto un milione di dollari a chiunque fosse stato in grado di fornire informazioni su Hamza, accusandolo di aver minacciato ripetutamente gli Stati Uniti e l’Occidente in seguito alla morte del padre che fu il mandante degli attentanti alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001. Stando al The New York Times,  l’operazione ha avuto luogo durante i primi anni della Presidenza Trump, tra il Gennaio 2017 e il Gennaio 2018 (ben prima dell’annuncio della ricompensa di quest’anno) e, come nel caso dell’uccisione del padre, le forze speciali americane avrebbero giocato un ruolo chiave non specificato nell’operazione.

Hamza, quindicesimo dei 30 figli di Osama bin Laden, seguì sin da ragazzino le orme del padre nel gruppo terroristico Al-Qaeda fondato nel 1988, che all’epoca aveva l’obiettivo di contrastare la presenza dell’URSS in Afghanistan. Hamza, che quest’anno avrebbe compiuto 30 anni, era il figlio prediletto di Osama tanto che i fedelissimi di quest’ultimo lo chiamavano semplicemente “Abu Hamza” (Padre di Hamza). Il legame fra i due sembrava indissolubile, ma in seguito agli attentati dell’11 Settembre Hamza si distaccò per prepararsi ad assumere la guida di Al-Qaeda.

L’emittente statunitense NBC è stata la prima a divulgare la notizia venendo a conoscenza che la CIA aveva notizie riguardo a questa morte, confermate poi dallo stesso Governo statunitense. Il Presidente Americano Donald J. Trump si è rifiutato di commentare la notizia, rispondendo alla domanda di un giornalista con un secco:

I don’t wanna comment on it – “Non voglio commentare”.

Originario dell’Arabia Saudita, Hamza venne privato della cittadinanza agli inizi di quest’anno, dopo la divulgazione della taglia che gli USA avevano posto sulla sua testa. Aveva vissuto gli anni dell’infanzia con la madre in Iran per poi raggiungere il padre nel confine tra Afghanistan e Pakistan.In base alla dichiarazione del dipartimento di Stato americano, Hamza era sposato con la figlia di Abdullah Ahmed Abdullah, uno dei membri di Al-Qaeda più fedeli ad Osama bin Laden, accusato di aver preso parte all’attacco terroristico delle ambasciate americane in Tanzania e Kenya del 1998. Aveva perso il figlio dodicenne nel 2017, in circostanze mai chiare. Il suo ultimo appello, ormai due anni fa, fu un invito agli abitanti della penisola arabica a ribellarsi e combattere.

Da anni non si avevano più sue notizie, secondo alcuni era capo della cellula di Al-Qaeda che opera nella penisola arabica con lo scopo di attrarre nuovi combattenti jihadisti in Siria.

Articolo di Federico Bravi.


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