Allarme per i piccoli aerei: possibili attacchi hacker.

Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) ha emanato un’allerta sulla sicurezza piuttosto rara: i piccoli arei potrebbero essere soggetti agli attacchi degli hacker.

Questo l’allarme lanciato lo scorso martedì dal Dipartimento di Sicurezza degli Stati Uniti (DHS) e dal Direttore dell’Istituto Californiano di Cybersicurezza Bill Britton: se un hacker dovesse entrare in possesso (fisico, si intende) di un velivolo di piccole dimensioni, potrebbe connettere un dispositivo elettronico al suo sistema elettrico, spiega Harry Barrett, manager del Renton Municipal Airport. Questo potrebbe comportare dati di volo falsi o errati, inclusi l’altitudine e la velocità, e possibili corruzioni del sistema di autopilotaggio, lasciando il pilota potenzialmente incapace di gestire e controllare il volo. Persino i livelli di benzina potrebbero essere modificati.

Potremmo far fare all’aereo tutto ciò che potrebbe fare il pilota


Tod Beardsley, direttore della ricerca di cyber sicurezza nella Rapid7.

In un setting di laboratorio i ricercatori della Rapid7 sono riusciti a guadagnarsi accesso nel sistema elettronico dell’aereo, così Beardsley ha dichiarato:

Lo considero un campanello d’allarme. È qualcosa di cui ci dobbiamo occupare subito, meglio prima che dopo un disastro

Già l’anno scorso erano stati fatti degli esperimenti in merito ed era stato dichiarato che:

E’ solo una questione di tempo prima che una falla così grande nella sicurezza possa finire nelle mani sbagliate

Adesso, i costruttori di piccoli aerei sono chiamati ad adottare e studiare uno schema di cybersicurezza simile a quello che hanno adottato le industrie automobilistiche per il medesimo problema. In particolare, sono parte del bollettino di sicurezza gli aerei costruiti con tecnologie moderne ancora non testate sui velivoli, come quello di Robert Perry, pilota della Santa Ynez che ha installato degli iPad a bordo per permettersi di gestire comodamente il volo anche attraverso una rete wi-fi.

Perry, però, non risulta preoccupato: dice che gli aviatori sono istruiti per non basarsi totalmente sulla tecnologia a bordo. A rassicurarci è anche l’amministratore della Federazione di Aviazione che ha dichiarato per la CBS News che:

“uno senario che implica accesso fisico non controllato ad un aereo è improbabile” e che queste ricerche sono “un importante campanello d’allarme per restare vigili”.

È sufficiente, dunque, che nessuna persona non autorizzata possa accedere agli aerei, con l’utilizzo di perimetri blindati, telecamere di sicurezza, badge per l’accesso e persone addette al continuo controllo di attività sospette – rassicura Barrett.

Inoltre, gli aerei più datati con sistema di controllo analogico non possono essere colpiti da questo tipo di attacchi, e fin ora non sono stati registrati tentativi affini.

Articolo di Aneet Kaloty.


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