Nord Stream 2: Kiev potrebbe avere guadagnato un anno.

Per via dei ritardi al progetto Nord Stream 2, l’Ucraina potrebbe aver guadagnato un anno di proroga del contratto di fornitura russo. Tuttavia il contratto a breve termine potrebbe rivelarsi svantaggioso.

Ricordiamo che alla fine di quest’anno terminerà il contratto tra Ucraina e Russia per la fornitura di gas. Gazprom aveva pianificato di rifornire l’Europa attraverso Nord Stream 2, ma il gasdotto non è stato ancora completato. Inoltre, la Danimarca ci sta mettendo molto tempo a rilasciare i permessi di costruzione, tale scenario minaccia di provocare ulteriori ritardi di costruzione

In merito alla situazione attuale si è espresso Yuri Vitrenko, il direttore esecutivo del gruppo ucraino “Naftogaz“:

I principali interrogativi riguardano la posizione della Danimarca. Una delle possibilità suggerisce un ritardo nella costruzione di Nord Stream 2 di circa sei mesi o un anno.

Yuri Vitrenko

Il prossimo gruppo di contatto trilaterale dovrebbe incontrarsi già a settembre, ma ciò di cui si parlerà non è ancora noto. In precedenza la Federazione russa aveva espresso la volontà di cessare completamente le forniture di gas attraverso l’Ucraina ma ultimamente sono arrivare delle voci in merito ad un proroga del contratto.

Alexander Novak, Ministro dell’Energia della Federazione Russa, ha infatti riferito ai media:

Aspetteremo l’inizio delle consultazioni trilaterali, quando nel tavolo dei negoziati apparirà il nuovo governo ucraino. In generale, siamo favorevoli all’ipotesi che l’Ucraina acquisti direttamente il gas. Abbiamo offerto ai nostri colleghi di prolungare il contratto esistente per un anno alle condizioni esistenti

Alexander Novak

Naftogaz ha stimato le entrate che l’Ucraina riceverà da questo contratto a breve termine. Vale a dire, $ 3 miliardi in un anno. Tuttavia quando le forniture di gas cesseranno, l’Ucraina perderà circa il 3% del PIL, cioè tutte le entrate guadagnate dal contratto a breve termine. Si può concludere che l’accordo a breve termine è più redditizio per la Russia che sarà così in grado di completare Nord Stream 2 senza dover rinunciare a vendere il proprio gas per il tempo rimanente alla implementazione. Successivamente l’Ucraina potrà essere tagliata fuori.

Pertanto, l’Ucraina, con l’aiuto della Commissione europea, vorrebbe negoziare un nuovo accordo della durata di 10 anni. Il direttore esecutivo di Naftogaz si è così espresso:

L’Ucraina si sta preparando per l’opzione “zero transito”. Dopo la fine del transito dalla Russia, l’Ucraina potrà continuare a rifornirsi solo tramite l’attuale contratto con la Slovacchia.

Articolo di Khrystyna Stefanyshyna.


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