Trump: vicino alla “messa in stato di accusa”.

Per via dello scandalo del “russiagate” del “Rapporto Muller”, Donald Trump potrebbe subire una procedura di impeachment.

L’impeachment è “la messa in stato di accusa, un istituto giuridico col quale si prevede il rinvio al giudizio di titolari di cariche pubbliche qualora si ritenga abbiano commesso determinati illeciti nell’esercizio delle loro funzioni”. Molti democratici del Congresso, dello stato di Washington; inclusi Suzan DelBene, Dennis Heck, Derek Kilmer e Kim Schrier (Repubblicani), hanno dichiarato il loro appoggio al processo di impeachment progredito la scorsa domenica, raggiungendo così il numero di 103 (The Hill). Il processo è iniziato venerdì 26 luglio.

Il Senatore Patty Murray, il Numero 3 dei democratici, ha richiamato i vertici dei Democratici della Camera per l’inizio del processo di impeachment la scorsa domenica. Il Senatore ha così dichiarato, sulla base delle dichiarazioni contenute nel fascicolo di 448 pagine testimoniato da Mueller la scorsa settimana durante il processo dei comitati della Camera, che:

Sono d’accordo con gli altri membri della delegazione Washington, visto che abbiamo saputo della gravità delle potenziali minacce alla nostra democrazia identificate nel rapporto di Mueller; è chiaro che la Camera dovrebbe cominciare a valutare se il comportamento del Presidente richiede impeachment

Fascicoli riguardanti l’impeachment sono stati formalmente riferiti alla Commissione Giudiziaria, e ora la Commissione ha informato la Corte per considerare se aprire o meno un proprio fascicolo per l’impeachment. Ci sono state delle critiche per la mancanza di un voto base prima dell’inizio della procedura di impeachment, una carenza dovuta alla scelta politica di Nancy Pelosi – Presidente della camera dei rappresentanti- che salvaguardia così i rapporti col Presidente (ovvero non si voleva mettere contro i democratici ai repubblicani e soprattutto al Presidente in caso di esito negativo della commissione giudiziaria) e potrebbe addirittura essere usata come motivazione per chiudere le indagini, nonostante la corte non possa negare l’effettiva veridicità del caso, e la Speaker della Camera non dovrebbe avere un simile potere per orchestrare le indagini.

Nancy Pelosi

Come riferisce Jerry Nadler, Presidente della Commissione Giudiziaria della Camera alla ABC News

La storia degli impeachment ci insegna che a volte l’autorizzazione al processo parte dalla Camera per il Commissario Giudiziario; ma a volte è quest’ultimo a cominciarlo da solo

Quando gli viene chiesto se si dovessero abbandonare le investigazioni, viste le imminenti elezioni, riferisce: Dobbiamo farlo. Qualunque sia il momento politico. E comunque lo faremo ora” – “Siamo dentro a queste differenti investigazioni sul Presidente e la potenziale violazione del suo voto d’ufficio.”

Jerry Nadler

La delegazione di Nadler investiga sulle conclusioni di Mueller, oltre che sui possibili vantaggi dei business del presidente in merito alla sua posizione politica:

Il mio personale punto di vista è che Trump meriti l’impeachment. Ha violato ripetutamente la legge. Dobbiamo difendere la nostra Costituzione da questi atti illegali”.

Il Presidente sta subendo, inoltre, una forte bufera mediatica per i continui tweet razzisti che giornalmente pubblica sui social; l’ultimo riguardo Elijah Cummings, persona di colore del Congresso, e il suo distretto (Baltimora), il quale è stato descritto come “disgustoso disastro infestato dai ratti e roditori”. Trump ha inoltre condiviso un post di Katie Hopkins, articolista di estrema destra britannica, che ha descritto il distretto come “un vero posto/buco di m****”.

Per adesso, si sa abbastanza da poter dire che Trump è diventato presidente con l’aiuto criminale di un avversario straniero; un aiuto che ha accettato ed espresso, e che gli scrittori della Costituzione avrebbero sicuramente perseguito con l’impeachment e rimosso Donald Trump per le sue gesta dannose per la nazione. Non è necessario avere altri fatti per arrivare a queste conclusioni, aggiunge USA Today.


Ricordiamo che il “Rapporto Muller” identifica il famoso scandalo “Russiagate” ovvero le interferenza russa alle elezioni Presidenziali USA nel 2016.


Articolo di Aneet Kaloty.

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