Amazon ha distrutto il commercio al dettaglio?

Il Ministro del Tesoro ha espresso il suo supporto alle investigazioni dell’Antitrust nei confronti delle grandi industrie tecnologiche, in particolare del colosso Amazon

Steven Mnuchin, Ministro del Tesoro dell’amministrazione Trump, in un’intervista dello scorso mercoledì per la CNBC, ha dichiarato che il gigante online Amazon.com Inc (AMZN.O) ha distrutto il commercio al dettaglio negli Stati Uniti.

Steven Mnuchin

Ha aggiunto, poi, che non vede l’ora di leggere i risultati dell’indagine del Ministero della Giustizia annunciante lo scorso martedì nei confronti dei colossi tecnologici degli Stati Uniti e delle loro pratiche potenzialmente non concorrenziali. Questo rappresenta un grosso passo per l’amministrazione del presidente Trump nelle analisi delle grandi compagnie tecnologiche americane. Dal Ministero della Giustizia sono poche le informazioni sull’investigazione: non ci sono dettagli su quali aziende saranno vagliate, ma sicuramente ci si immagina Google, Amazon, Facebook e potenzialmente Apple, visti gli interessi per la “ricerca, i social media e i servizi di vendita online”. Inoltre, Mnuchin ha aggiunto che il poco lavoro che Google intrattiene con il governo Cinese non è abbastanza preoccupante da necessitare un’investigazione a sé, nonostante i richiami del Presidente della scorsa settimana.

Amazon, dal suo canto, si difende dichiarando che il 90% delle vendite avviene ancora nei negozi fisici:

Oggi, i venditori indipendenti guadagnano il 58% del lordo sulla merce venduta da Amazon, e le vendite sono cresciute col doppio della velocità rispetto alle nostre, totalizzando 160 miliardi nel 2018

Stando ai conti della Federazione Nazionale della Vendita al Dettaglio, negli Stati Uniti, quest’anno ci si aspetta un incremento tra il 3.8% e il 4.4.%, per un valore di oltre 3.8 trilioni di dollari. Un’altra argomentazione di difesa è l’effettiva distribuzione di negozi fisici nel continente rispetto alle vendite in e-commerce: si calcola che ci sia più spazio di vendita “indoor” rispetto a qualunque altro stato del mondo.

D.A. Davidson Companies ha condotto un dettagliato report investigativo“La morte di AMZN?”. Descrive la posizione concorrenziale di Amazon con i seguenti termini:

Avendo divorato i competitors minori (le foche) e nuotando ora con altri predatori all’apice (le orche assassine), Amazon ha bisogno di entrare in nuovi mercati e divorare nuovamente i giocatori minori per mantenere il proprio numero di vendite.

Insieme ad Amazon, nuotano nelle stesse acque Alibaba, Apple, Costco, Facebook, Google, Microsoft, UPS e Walmart.

Articolo di Aneet Kaloty.

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