Muro con il Messico: un “monumento alle leggi razziali” o necessità dettata dagli eventi?

Dopo lo shutdown governativo dello scorso inverno, Trump può festeggiare l’assegnazione dei fondi per la costruzione del muro al confine: arriveranno dal Ministero della Difesa

Saranno dovuti dai militari i fondi necessari per costruire almeno parte del muro al confine meridionale degli Stati Uniti d’America: questa la decisione della Corte Suprema dopo essere stata interpellata da vari tribunali minori in merito alla richiesta di Trump di ottenere finanziamenti da diversi ministeri per il suo muro. Cinque a quattro il voto, una vittoria controversa alla domanda per il ricollocamento del budget del Ministero della Difesa: venerdì sera la Corte Suprema ha deciso che l’amministrazione Trump potrà procedere all’attribuzione di 2.5 miliardi di dollari di fondi provenienti direttamente dal Pentagono.

L’ordine della Corte arriva dopo che Trump ha chiuso lo shutdown governativo durato 35 giorni lo scorso febbraio, quando il Congresso gli diede solamente 1.4 miliardi di dollari per il muro al confine, molto meno di quanto sperasse. Di conseguenza, Trump dichiarò l’emergenza nazionale per reperire denaro da altre fonti governative per costruire parti del muro. In un tweet, il Presidente Trump ha dichiarato:

Big WIN for Border Security and the Rule of Law!” (Grande vittoria per la sicurezza del confine e la legge).

Successivamente Dror Ladin, dell’American Civil Liberties Union’s National Security Project, ha risposto:

Non è finita, faremo appello alla corte di revisionare e fermare gli imminenti danni del muro al confine di Trump. La separazione dei poteri della nostra Costituzione sarebbe gravemente danneggiata se Trump dovesse cavarsela nel saccheggiare i fondi militari per un muro xenofobo che il Congresso ha vietato

Dror Ladin

Dopo la decisione della Corte Suprema, Donald Trump ha dichiarato di voler usare più di 6 miliardi di dollari provenienti da altre fonti per finanziare il suo muro, che era, del resto, lo scopo della sua campagna elettorale.

Raúl Grijalva, rappresentante dell’Arizona il quale distretto è situato proprio al confine tra USA e Messico, ha additato l’emergenza di Trump come “un patetico tentativo di eludere il Congresso”:

La falsa emergenza di Trump non era nient’altro che un tentativo di eludere il Congresso e costruire il monumento alle sue leggi razziali. La battaglia non è finita, e io continuerò a combattere i suoi tentativi di distruggere l’ambiente e militarizzare le comunità del confine, #NoBorderWall

Raúl Grijalva

Chuck Schumer, senatore del partito democratico, ha ricordato su twitter che quando Trump era ancora in corsa per le elezioni, aveva promesso che sarebbe stato il Messico a pagare per il muro:

È un giorno triste quando il presidente festeggia una decisione che potrebbe permettergli di rubare fondi ai nostri militari per pagare un muro inefficace e costoso e per il quale promise che sarebbe stato il Messico a pagare

Segue poi con un altro tweet nel quale dichiara che spera la Corte possa concludere che Trump non ha l’autorità per la costruzione di un muro. Il trasferimento di 3.6 miliardi è in attesa di approvazione al segretario della Difesa, ma Ambientalisti e Coalizioni di Comunità al Confine Meridionale hanno già indetto una causa per bloccarne l’esecuzione.

Articolo di Aneet Kaloty.


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