Boris Johnson: il “Trump britannico”.

A pochi giorni dalla vittoria di Boris Johnson, in Inghilterra ci si chiede se la vicinanza del nuovo Premier a Donald Trump sia un male oppure no.

Mio Dio, aiutami a sopravvivere a questo amore mortale” è il nome dato all’opera del pittore russo Dmitri Vrubel che ritrae il bacio che è avvenuto nel ‘79 tra i due leader politici Brežnev e Honecker (il primo sovietico, l’altro tedesco). Nel 2016, a Bristol, è apparsa questa “terrificante” opera d’arte di strada che, similmente al lavoro di Vrubel, ritrae Trump e Boris Johnson, attuale Premier britannico, che si baciano.

Tre anni fa era solo una rappresentazione di come avrebbe potuto essere il futuro ma oggi è diventata realtà. Woody Johnson, ambasciatore degli Stati Uniti, ha rilasciato un’intervista e le sue parole sono state ben chiare:

“Penso che entrambi i leader abbiano il proprio stile ma non mancano delle similitudini: penso che abbiano una chiara idea di ciò che vogliono portare a termine ” sottolineando che: “hanno molto in comune per quanto concerne ciò che vogliono fare per il bene di entrambi i Paesi”.

Il rapporto tra i due leader non sembra essere staro scalfito dalla “critica” che Boris Johnson fece a Trump in merito ai tweet controversi che scrisse lo stesso presidente degli Stati Uniti nei confronti di quattro donne del Congresso (attaccate per il colore della pelle). (Leggi qui) Per quanto riguarda la difficile questione della Brexit, Trump era molto critico riguardo alle poltiche che Theresa May, prima di Boris Johnson, aveva adottato con l’Unione Europea. Inoltre, il Regno Unito beneficerà sempre della “clausola di nazione favorita” anche una volta che la scissione con l’Europa sarà avvenuta, Trump non darà peso all’eventualità che Johnson possa optare per un’uscita forzata, senza accordi con l’UE.

Trump ha definito Johnson come il “Trump britannico” e farà certamente un buon lavoro a suo avviso ma c’è da ricordare che gran parte della popolazione britannica non sarebbe orgogliosa di definire il nuovo Primo Ministro una copia di Trump. Ci sono, infatti, delle differenze tra i due leader: infatti, il Regno Unito sta puntando alla Brexit per attuare una politica di espansione economica, in opposizione al protezionismo statunitense.

Articolo di Mirco Testa.

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