Brexit: la Scozia vuole tornare al referendum per l’indipendenza.

Il primo ministro scozzese tenta di dare un’opzione più vantaggiosa al futuro del Paese. L’indipendenza dal Regno Unito potrebbe rivelarsi la scelta giusta?

Come ben ricorderete, tra il 2012 e il 2014 ci fu un accordo tra il Regno Unito e il Governo scozzese per programmare il disegno di legge volto al referendum riguardante l’uscita della Scozia dal Regno Unito. La domanda era semplice:

La Scozia dovrebbe essere un Paese indipendente?” Si, o no.


Il no vinse con il 55,30% ma, lo spettro di questo referendum sembra ancora vivo nella politica scozzese. Nicola Sturgeon, attuale primo ministro scozzese e leader del Partito Nazionale Scozzese (SNP), è la prima donna ad aver assunto entrambe le posizioni e di certo si sta facendo valere: entro i prossimi due anni, la Scozia sarà chiamata ai voti per decidere il suo destino all’interno del Regno Unito, stando a quanto rilasciato nell’ultima intervista.

Nicola Sturgeon

La premier scozzese si è espressa con queste parole:

Posso annunciare che oggi lanceremo la più importante campagna per l’indipendenza economica mai proposta nella storia dei nostri partiti

Il primo ministro lo ha definito “più importante che mai”  in quanto è necessario che la Scozia abbia un’opzione alternativa. Ieri, Nicola Sturgeon, ha scritto una lettera al nuovo primo ministro britannico Boris Johnson, facendo luce sugli effetti della decisione che lo stesso Johnson dovrà prendere: l’uscita dall’Unione Europea senza un accordo (no deal) potrebbe costare centinaia di migliaia di posti di lavoro in Scozia. Per questo, la Scozia vuole garantirsi la possibilità di diventare un Paese indipendente.

La data è stata fissata per il 2021 ma il panorama politico non è cosi semplice per la Sturgeon che, a partire da ieri, dovrà confrontarsi con Alister Jack, il nuovo segretario dello stato scozzese nominato da Boris Johnson. Egli avrebbe così dichiarato che:

Dobbiamo continuare a difendere l’Unione contro quelli che cercano di dividerla. Nel 2014 il popolo scozzese ha votato per rimanere parte di un forte Regno Unito

Alister Jack

Inoltre, due giorni fa, la nuova leader del partito Liberal Democratico scozzese, Joanne Swinson ha ribadito che il partito di Nicola Sturgeon non ha nessun mandato che gli permetta di riportare la popolazione al voto per un referendum. Anche durante il suo discorso per la vittoria alle elezioni non ha smesso di ripetere che avrebbe fatto di tutto per bloccare o rallentare la Brexit. La situazione scozzese, secondo il suo punto di vista, si può riassumere citando le sue parole:

Un referendum per l’indipendenza significherebbe aggiungere caos ad una situazione estremamente difficile da gestire

Articolo di Mirco Testa.

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