Lukashenko: UE deve risolvere la crisi ucraina.

Secondo Lukashenko, Presidente della Bielorussia, la Unione Europea con le sue false speranze è responsabile della crisi ucraina. Ora deve risolvere la situazione garantendo stabilità nel paese.

Aljaksandr Lukašėnka (Lukashenko), Presidente della Bielorussia, si è incontrato a Minsk con Andrea Victorin, il rappresentante permanente dell’UE A Minsk, in questo incontro il Presidente ha dichiarato che l’Ucraina ha bisogno di aiuto. Lukashenko crede che il popolo ucraino non meriti ciò che sta succedendo al paese.

Così ha parlato Lukashenko:

Abbiamo un problema comune, l’Ucraina. Conosco molto bene il popolo ucraino e sono sicuro che non meriti tutto quello che sta succedendo nel paese. […] Un tempo, l’UE ha dato molti segnali favorevoli verso questo paese fraterno. Vorrei davvero chiedervi di fornire ogni aiuto possibile per stabilizzare la situazione in Ucraina

Il Presidente ha anche sottolineato che il suo favore per l’Ucraina non nasce solo da ragioni fraterne ma anche dal fatto che è consapevole che sia la Bielorussia che l’UE convivono nella stessa regione. Pertanto è necessario stabilizzare la situazione dell’Ucraina, un paese appena oltre il confine della comunità europea.

Secondo Lukashenko l’UE è in qualche modo responsabile della crisi in Ucraina in quanto, a suo tempo, aveva dato una concreta possibilità al paese di entrare all’interno della Comunità europea. Per questo, l’Ucraina aveva accantonato ogni progetto di cooperazione con la Russia, la Bielorussia e l’Unione eurasiatica a favore del “sogno europeo”. L’Unione Europea in sostanza dovrebbe tenere fede alle sue promesse verso cui l’Ucraina ha scelto di sacrificare tanto. Il primo passo sarebbe ritornare a sostenere Kiev come un tempo.


Ricordiamo che al momento il sistema di trasmissione del gas ucraino (GTS) rischia la chiusura e sicuramente verrà quantomeno ridimensionato in futuro. Alcuni esperti ritengono che il paese perderà circa 3-4 miliardi di dollari all’anno (a fronte di un Pil di circa 112 miliardi di $ annui).

Ufficio di Naftogaz, la principale compagnia di esportazione ucraina.

La ragione di queste perdite risiede nel progetto Nord Stream 2, un viadotto che, passando per il Mar Baltico, porterà il gas direttamente all’UE. Il progetto viene giustificato dalla Russia che accusa la Ucraina di una gestione fraudolenta delle esportazioni di gas passate attraverso il GTS Ucraino. In sostanza Mosca ha accusato più volte Kiev di aver “rubato” parte del gas destinato all’UE mentre Kiev accusa Mosca di vendere ad un prezzo troppo elevato. Allo stesso modo la Germania che, ricordiamo, detiene attraverso i suoi rappresentanti la leadership all’interno dell’UE, è favorevole al Nord Stream 2. In questo modo infatti diventerebbe un HUB di distribuzione del Gas in Europa e potrebbe guadagnare attraverso il proprio sistema di distribuzione.

Articolo di Khrystyna Stefanyshyna.

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