Ursula Von Der Leyen sarà la prima donna ad essere eletta presidentessa della Commissione Europea.

Se siamo uniti dall’interno, nessuno potrà dividerci dall’esterno“, con queste parole Ursula Von Der Leyen, ex ministro nei governi di Angela Merkel, si insedia come nuovo presidente della Commissione Europea. Decisivi per la sua elezione sono stati i voti del Movimento 5 Stelle.

I deputati europei hanno votato a scrutinio segreto. Designata dai Ventotto paesi a succedere a Jean-Claude Juncker, è stata eletta con soli 383 voti a favore (su 733 votanti). Quindi sono nove i voti che hanno permesso alla ex ministra tedesca di raggiungere la maggioranza di almeno 374 voti. In questo senso determinanti per la vittoria sono stati i 14 deputati del Movimento 5 stelle. I contrari sono stati 327 fra cui gli eurodeputati della Lega. Ad annunciarlo è stato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Dopo la comunicazione dell’elezione Ursula Von der Leyen avrebbe dichiarato:

Mi sento molto onorata sono sopraffatta dall’emozione, la fiducia che riponete in me la riponete nell’Europa, nella speranza di un’Europa forte ed unita da est a ovest, da nord a sud, pronta a combattere per il suo futuro invece che contro se stessa.

Inoltre, sul fatto che il consenso ottenuto sia inferiore a quello dei suoi predecessori, Juncker e José Manuel Barroso, la neo eletta presidente non si scompone e controbatte:

In democrazia la maggioranza è la maggioranza. Era necessario lavorare con i gruppi politici per convincerli e formulare i programmi di lavoro per i prossimi cinque anni e sono estremamente felice che, dopo due settimane, siamo riusciti a formare una maggioranza pro-europea.

In effetti, l’elogio verso l’Unione Europea è stato uno dei temi chiave del discorso della Von der Leyen la quale ha però spaziato anche su altri punti. Gli argomenti salienti sono stati:

  • il lavoro e l’economia, con la proposta di un salario minimo su scala europea;
  • l’immigrazione, ribadendo la necessità di modificare il regolamento di Dublino e proponendo la creazione di un sistema di asilo europeo;
  • l’ambiente, dichiarando la volontà di lanciare il così detto “Green Deal”, un piano di investimenti per portare l’economia europea a emissioni zero di Co2 entro il 2030;
  • fisco e web, affermando la necessità di istituire una “web tax” che riguardi il settore digitale ed i grandi colossi del web come Google e Facebook;
  • Brexit, rassicurando il futuro premier britannico sulla disponibilità a concedere una proroga all’attuale data di scadenza in caso non si raggiunga in tempo un accordo.

Tanti quindi i temi caldi della neo presidente della Commissione la quale conclude il discorso con una citazione di suo padre:

L’Europa è come un matrimonio, L’amore potrebbe non essere più forte come durante il primo giorno, ma diventa più profondo.

Articolo di Alessio Lombini.

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