Mosca: Polizia abusa dei manifestanti.

Russia, una paese senza
DEMOCRAZIA.

14 luglio a Mosca. Le proteste, nel centro della capitale moscovita, sono iniziate al mattino quando Lyubov Sobol, uno dei candidati indipendenti al parlamento di Mosca, ha fatto lo sciopero della famedato che i membri della commissione elettorale avevano dichiarato che il 15% delle firme raccolte era stato falsificato e si sono rifiutati di registrarla come candidata. Non solo nei confronti della Sobol, la commissione ha infatti dichiarato la medesima cosa per tutti i restanti 43 candidati indipendenti che si erano registrati in altrettante circoscrizioni

Guardando al quadro completo, possiamo dire che inizialmente le autorità non volevano candidare i candidati e dunque non gli era stato permesso di accedere all’edificio in cui si sarebbero dovuti registrare. Alla fine però, i candidati si sono rivolti alla televisione e hanno ottenuto il permesso per concorrere alle elezioni. La storia però non è finita. A causa della situazione che si è venuta a creare, ora gli attivisti si radunano abusivamente per le strade di mosca.

Tutto è iniziato presso Pushkin Square, dove la protesta ha preso corpo e dove si erano radunate circa mille manifestanti. Successivamente, le persone si sono recate al municipio ed hanno iniziato a recitare “ammettetela” ( Lyubov Sobol alle elezioni comunali) e “Questa è la nostra città“. Un candidato indipendente aveva annunciato un raduno il 20 luglio ed un altro aveva dichiarato di presentarsi ogni giorno su Trubnaya Square fino alla registrazione di tutti i candidati indipendenti.

Lyubov Sobol ha invitato i manifestanti a recarsi fuori l’edificio del comitato elettorale della città di Mosca per chiedere un incontro con i candidati indipendenti. Ma in uno dei quartieri dove si stava svolgendo la manifestazione, erano già arrivate le autovetture della polizia a bloccare le uscite. Gli organizzatori nel frattempo avevano preparato una serie di richieste: registrazione dei candidati indipendenti per le elezioni ed il controllo equo delle firme.

Alle 20 sono iniziati gli arresti. La polizia si è scontrata con i manifestanti. Sono stati arrestati: Lyubov Sobol, un giornalista, e Ilya Yashin (un altro candidato indipendente). Alla fine, dopo appena 20 minuti, tutti i manifestanti erano stati allontanati dalla sede della commissione elettorale. Secondo OVD-Info, 38 persone sono già state messe agli arresti.

Le manifestazioni non autorizzate sono illegali secondo la legislazione russa.

Inoltre la polizia ha abusato dei manifestanti picchiandoli a manganellate o con i calci. Credete ancora che vi sia democrazia in Russia?

Articolo di Khrystyna Stefanyshyna.


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