Janukovyč potrebbe tornare in Ucraina?

La Corte di Giustizia UE ha decretato che non sussistono le basi legali per poter proseguire con le sanzioni economiche verso l’ex presidente dell’Ucraina Viktor Janukovyč.

Kiev, 2014. La data in cui l’Ucraina ha visto una delle più memorabili rivolte di piazza, l’Euromaidan. Il motivo della manifestazione era l’attuale presidente dell’Ucraina, Viktor Janukovyč. La protesta era iniziata in quanto la negoziazione per la firma dell’ “Accordo di associazione tra l’Ucraina e l’Unione europea” era stata interrotta. Il principale responsabile era il presidente che aveva presto questa decisione.

Dopo il sanguinoso massacro dove morirono più di cento persone per l’indipendenza del paese, Janukovyč ed i suoi fedelissimi hanno lasciato in fretta il paese, portando con sé la maggior parte delle proprietà e ricchezze accumulate durante il governo. Subito dopo la loro fuga, sono state avviate delle sanzioni dall’UE per congelare completamente tutti i conti della famiglia Janukovyč e dei suoi collaboratori. In totale, le sanzioni erano state dirette contro 12 persone e in virtù dei crimini connessi all’appropriazione indebita di fondi pubblici ed al loro trasferimento all’estero.

Janukovyč

Dopo la fuga dal paese, Janukovyč ed i suoi fedelissimi sono giunti in Russia, dove hanno vissuto negli ultimi anni. Successivamente al congelamento dei conti, si sono rapidamente rivolti all’Unione Europea per appellarsi a questa risoluzione rivolgendosi alla mancanza di criteri per poter applicare le sanzioni.

Ora, nel 2019, la Corte di giustizia dell’Unione europea è giunta alla conclusione che nessuna delle informazioni su cui la decisione si fondava era abbastanza forte per poterci fondare la decisione delle sanzioni economiche ( adottate nel biennio 2016-2017 ed in quello 2017-2018). Queste ultime dunque non possono essere riconfermate. Il rapporto dichiara:

Pertanto, la corte annulla gli atti del Consiglio dell’UE sull’estensione delle misure restrittive […] per quanto riguarda Viktor Janukovyč e uno dei suoi figli […] e gli altri ucraini interessati (per gli anni precedenti).

Corte di giustizia UE

Tuttavia i conti rimangono ancora bloccati per la decisione politica dell’Unione Europea di prolungare le sanzioni dal periodo di marzo 2019.

Uno dei primi a rispondere a questa dichiarazione è stato il segretario stampa del figlio di Janukovyč, Yuriy Kirasir. Ritiene che per cinque anni le autorità ucraine abbiano disinformato il popolo ucraino ed i cittadini europei oltre che falsificato i fascicoli sul presunto coinvolgimento dell’ex presidente nei crimini imputati. Con la sua decisione, la Corte avrebbe posto fine alle manipolazioni degli oppositori politici dell’ex Presidente ucraino. Negli ultimi anni, molti paesi, tra cui i paesi dell’Unione europea e la Svizzera, hanno confermato l’assenza, sul loro territorio, di conti bancari o di altri beni di proprietà di Viktor Janukovyč.

Egli ha successivamente affermato:

L’ufficio del procuratore generale ucraino ha confermato ufficialmente che il presidente Viktor Janukovyč non è accusato di aver commesso alcun reato economico o di corruzione.

Inoltre, ha aggiunto che le sanzioni che sono state imposte nel 2018 e nel 2019 sono pendenti presso la Corte europea:

Gli avvocati del Presidente Viktor Janukovyč cercheranno di assicurare alla giustizia tutti coloro che sono stati coinvolti nell’organizzazione e nella pianificazione della sua esecuzione politica, oltre che nella falsificazione dei fascicoli a lui imputati. Si garantirà il ripristino della giustizia

Articolo di Khrystyna Stefanyshyna.

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