EUROPOL: Maxi arresti contro doping.

L’EUROPOL smantella la più grande rete di produzione, smistamento e vendita di sostanze dopanti in Europa e non solo.

Ritorna a gran voce l’argomento doping all’interno dell’Unione Europea a pochi giorni dalla clamorosa notizia dell’atleta Russo di salto in alto Danil Lysenko, il cui abuso di sostanze anabolizzanti potrebbe negare la possibilità alla Federazione Russa di partecipare alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020, già esclusa da quelle di Rio 2016 in seguito alla questione sul doping di stato.

L’EUROPOL, abbreviazione dell’inglese European Police Office, agenzia finalizzata alla lotta del crimine all’interno della UE, ha sequestrato 3.8 milioni di sostanze dopanti, per un totale di oltre 24 tonnellate di prodotti proibiti confiscati durante le perquisizioni. L’EUROPOL ha poi proceduto all’arresto di 234 persone, legate a 17 gruppi criminali differenti, nella più grande operazione giudiziaria contro il doping mai messa in atto nel vecchio continente.

Il ·”bottino” in Italia.

Si tratta sicuramente di un traffico di sostanze proibite impressionante, che partiva dai i social network più noti e operava attraverso il Deep Web.

Una maxi operazione congiunta a livello internazionale, iniziata nell’ottobre dell’anno scorso, che ha visto in prima linea i Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni) lavorare a stretto contatto con l’Europol, coinvolgendo 33 nazioni di tutto il mondo, arrivando perfino negli USA e in Asia, territori esterni alla UE. Agenzie come la INTERPOL, JRC, OLAF e WADA hanno poi unito le loro forze in questa lotta contro un fenomeno ormai di portata internazionale, cooperando nella maxi operazione guidata dall’Europol denominata “Viribus”, riuscendo a fermare un’enorme rete di spaccio e di traffico di sostanze anabolizzanti.

Nella più vasta operazione di sempre, hanno partecipato tutti i paesi dell’Unione Europea e anche oltre, fino all’Asia ed agli Stati Uniti. Grazie all’operazione, 17 gruppi organizzati sono stati scoperti e smantellati, 13 persone sono state arrestate e 9 laboratori clandestini di produzione di sostanze illecite sono stati chiusi. Sono 893, in totale, i casi aperti; 1000 individui indagati per la produzione, commercio o uso di queste sostanze dopanti.

A fare scalpore è che uno di questi laboratori clandestini era sito in Italia, a Salerno, tramite la sua scoperta è stata smantellata un’organizzazione dedita al traffico internazionale di sostanze dopanti operante tra Romania e Italia.

Il capo dell’EUROPOL si è pronunciata sulla vicenda:

Chiudere i laboratori sotterranei era il nostro obiettivo primario: ne abbiamo trovati e chiusi 9 in tutta Europa, dai quali abbiamo sequestrato quasi 24 tonnellate di sostanze dopanti in polvere

Catherine de Bolle, a capo di EUROPOL.

Inoltre, Günter Younger, il direttore dell’agenzia mondiale anti-doping (WADA) ha dichiarato:

Questa è la prova di come una collaborazione tra diverse organizzazioni e vari Paesi può dare risultati concreti nel combattere un fenomeno di portata ormai internazionale

Grazie a questo nuovo intervento dell’EUROPOL, è partita una nuova ondata di controlli antidoping, nel bel mezzo di una ricca estate piena di eventi sportivi. Su oltre 600 atleti professionisti testati,19 sono risultati positivi. Non solo sportivi amatoriali, ma anche grandi professionisti che sono stati coinvolti in quello che potrebbe essere il più grande scandalo doping dopo la “Steroid-Era” del Baseball e il Doping di Stato Russo.

Articolo di Federico Bravi.

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