La controversa tragedia del sottomarino nucleare Lošarik.

Il mistero dietro la tragedia del sottomarino nucleare Lošarik che era coinvolto in attività di spionaggio.

Il sottomarino russo top secret Lošarik ha una capacità di immersione fino a una profondità di quasi 6.000 metri ed appartiene alla “Direzione principale per la ricerca sulle acque profonde”. L’inaugurazione del sommergibile era avvenuta nel 1995. Per molto tempo, nessuno sapeva esattamente cosa stesse facendo l’equipaggio, ma nel 2015 gli esperti del Pentagono hanno scoperto che il sottomarino svolgeva delle missioni di sabotaggio. Il suo compito principale era distruggere i cablaggi sottomarini dei nemici in caso di conflitto ed installare i propri strumenti di tracciamento, comunicazione e spionaggio sul fondo del mare. È noto che nel 2012 il sottomarino ha eseguito l’operazione sul fondo del Mare Glaciale Artico ad una profondità di 2/2.500 metri.

L’equipaggio del sottomarino era composto da 17 persone, e quattordici morti non sono stati pochi. Ciò dimostra che il compito su cui il sottomarino lavorava era estremamente importante e della massima segretezza. Lo scopo della missione era testare la nuova attrezzatura. Già nel 2017, la NATO aveva osservato che uno dei compiti principali della flotta russa è lo studio dei luoghi di posa dei cavi per la trasmissione del traffico Internet e delle telecomunicazioni. Ecco perché nel 2018, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro l’azienda “Tecnoservice” di San Pietroburgo che era impegnata nella produzione e nella manutenzione delle attrezzature subacquee.

Cosa è successo al sottomarino? Il ministro della Difesa russo Sergej Kužugetovič Šojgu ha dichiarato che il sottomarino utilizzava una propulsione nucleare-elettrica, inoltre erano state installate a bordo delle batterie per funzioni ausiliarie e di emergenza. E’ qui che è scoppiato l’incendio. Nello spazio chiuso e ristretto, con poco ossigeno, l’equipaggio stava cercando di salvarsi e salvare le zone limitrofe dal pericolo di radiazioni. Il gas velenoso ha però ucciso i membri del sottomarino uno ad uno. Alcuni hanno utilizzato dei respiratori di emergenza per spegnere il fuoco e sono riusciti a sopravvivere solo per altri 15 minuti, il tempo necessario a spegnere le fiamme. Solo in tre si sono salvati ed hanno riportato in superficie il sottomarino.

I primi a vedere il sottomarino erano dei pescatori nella penisola di Kola. Secondo testimoni oculari, intorno alle 21:30 del 1 luglio, un sottomarino è emerso. Tutto con grande tumulto e fretta. Sul ponte le persone correvano. Successivamente è arrivata una nave da guerra, due rimorchiatori oceanici hanno trasportato il sommergibile al porto. Già il 2 luglio, tutto il paese lo sapeva.

Non sapremo mai per certo cosa sia successo al Lošarik in quanto la sua stessa esistenza e la sua missione era avvolta dal segreto di stato. Possiamo solo dire che sono morti 14 uomini con mogli e figli a casa. Sono stati seppelliti a San Pietroburgo.

Traduzione articolo di Khrystyna Stefanyshyna

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