Nord Stream 2: Ucraina, Russia, UE e Stati Uniti.

L’Ucraina, gli Stati Uniti e la Polonia sono contro la messa a punto del progetto Nord Stream 2 mentre la Germania e l’UE lo appoggiano in quanto potrebbe ridurre sostanzialmente il costo del gas.

Nord Stream 2 è il progetto di un gasdotto che bypasserà l’Ucraina per collegare il fornitore, la Russia ed i consumatori in Europa. La sua lunghezza è di oltre 1,400 chilometri e passerà per il Mar Baltico. La capacità annua sarà di 55 miliardi di metri cubi di gas ed il suo completamento è previsto per la seconda metà del 2020. Il contratto con l’Ucraina, attraverso il quale transitano attualmente le rotte del gas russo verso l’Europa, è stato concluso nel 2009 e scade nel 2019. L’Ucraina, a sua volta, ha ripetutamente affermato che non vorrà accettare le richieste della Russia per l’estensione del contratto, e sta già considerando cosa fare dopo la scadenza del concordato.

La rotta di Nord Stream 2

Volodymyr Zelens’kyj, Presidente della Ucraina, in una sua recente intervista, ha riferito che l’unico modo di risolvere il problema potrebbe essere quello di rivolgersi direttamente al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Zelens’kyj ritiene che questo gasdotto sarà redditizio per l’Europa e quest’ultima non farà nulla contro la sua costruzione. Dall’altra parte però: Ucraina, Stati Uniti e Polonia si opporranno attivamente al sua costruzione. Poiché i presidenti di Stati Uniti e Ucraina si incontreranno presto, Zelensky discuterà e cercherà di risolvere la questione direttamente con Trump. Il Presidente americano stesso ha un atteggiamento negativo verso la Germania che sostiene questo progetto e, a sua volta, sta considerando la possibilità di imporre sanzioni contro Nord Stream 2.

Berlino, a sua volta, ha dichiarato che il Nord Stream 2 non finirà per rendere la Germania dipendente dalla Russia, ma porterà solo benefici all’economia del paese. Lo ha affermato Peter Altmaier, il ministro dell’Economia della Repubblica federale tedesca:

Non ci renderemo dipendenti dalla Federazione Russa. Si parla invece di ridurre le rotte esistenti e creare al medesimo tempo nuove strutture di approvvigionamento, perché nei prossimi anni la nostra domanda di gas aumenterà in modo significativo. Con la fine dell’impiego del carbone e del nucleare, faremo affidamento sempre più sul gas.

Peter Altmaier.

Sarà vantaggioso per tutti i paesi europei ricevere gas dalla Russia attraverso il Nord Stream 2, poiché quest’ultimo è più economico e più facile da trasferire. Tuttavia il conflitto Russia-Ucraina sul transito del gas continuerà per lungo tempo.


La Russia ha ripetutamente cercato di incolpare Kiev accusandola di “rubare”, in un modo o nell’altro, il gas in transito. Così nel 2018, ha appositamente generato un deficit di approvvigionamento di ben 28 milioni di metri cubi. Successivamente Gazprom ha scelto di osare di più riducendo la pressione del gas in ingresso verso l’Ucraina a valori critici: 50,3 kgf / cm², mentre il contratto dovrebbe essere di 60-65 kgf / cm ².

Il deputato ucraino, Volodymyr Ariev , ha parlato di questo sulla sua pagina Facebook

Se si riduce la pressione all’ingresso del gasdotto ucraino, violando lo stesso accordo di transito, allora affinché l’Europa possa ricevere il gas russo, dobbiamo riempire le condutture di tasca nostra, con il nostro gas.

Traduzione articolo di Khrystyna Stefanyshyna.

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