Hong Kong: la protesta ha funzionato (forse). La legge pro-Cina è morta.

L’enorme protesta degli abitanti di Hong Kong è divenuta un esempio mondiale. Oggi ad un mese dalla manifestazione, possiamo dire che ha raggiunto il suo scopo.

Circa un mese fa. Le strade di Hong Kong sono state letteralmente invase dai protestanti. Centinaia di migliaia di persone si sono riunite per esprimere il loro dissenso in merito alla “Legge sull’estradizione“.

Il provvedimento, se fosse stato approvato, avrebbe reso possibile processare in Cina le persone accusate di certi crimini. L’impressione era che la Cina avrebbe potuto ottenere un maggior controllo sul sistema giudiziario di Hong Kong, così da poter poi reprimere il dissenso politico.

Tale disegno di legge avrebbe diminuito l’indipendenza del piccolo stato asiatico e per questo, un grandissimo numero di persone si sono raccolte contro l’approvazione di questo provvedimento, non senza qualche problema.

Oggi, 9 Luglio. La protesta sembra aver funzionato. Carrie Lam, la governatrice di Hong Kong, ha recentemente dichiarato in conferenza stampa:

La contestata legge sulle estradizioni verso la Cina da Hong Kong è morta

Il lavoro del governo sulla legge è stato un “fallimento totale“, ha sottolineato la Lam. I media però evidenziano come la governatrice non abbia tuttavia annunciato il ritiro definitivo della norma, come richiesto dai manifestanti. L’intenzione di Lam, secondo la BBC, sarebbe invece lasciare che il disegno di legge resti nel limbo fino alla fine della sessione legislativa in corso, quando esaurirà autonomamente i suoi effetti.

Il popolo sembra aver vinto dunque, eppure preferisce non fidarsi delle parole della Lam. Infatti, nonostante queste rassicurazioni, le proteste di piazza continueranno fino al ritiro formale della legge. Lo ha annunciato un importante gruppo di manifestanti, il Civil Human Rights Forum. Uno dei principali attivisti, Joshua Wong, ha definito le dichiarazioni della Lam come “un’altra ridicola bugia”.

Sicuramente la questione non è finita qua e ne sentiremo parlare ancora, per capire se il popolo unito può davvero sconfiggere le decisioni di uno stato.

Articolo di Manuele Duraccio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...