Astronomia a servizio della medicina per la lotta al tumore del seno.

Cosa centra l’astronomia con la medicina? Non si sta parlando di puntare telescopi addosso le persone, ad essere protagonisti di questa possibile innovazione tecnologica sarebbero infatti i software sviluppati dagli astronomi per l’analisi della luce negli oggetti interstellari.

Dall’avvento del telescopio l’uomo ha potuto osservare con ammirazione i giochi di luci ed ombre del cosmo così da studiarne le dinamiche e capire il presente, il passato ed il futuro degli oggetti interstellari.

Il ricercatore Charlie Jaynes ed il docente Tim Harries, hanno reso noti i risultati di una ricerca nel National Astronomy Meeting, per la quale questa tecnologia potrebbe essere messa a disposizione della medicina per identificare i tumori al seno ed alla pelle.

Il team di ricercatori dell’università di Exeter sostiene che i codici software utilizzati in astronomia possono essere riadattati per trovare depositi di calcio nel seno prodotti dalle cellule cancerose analizzandone lo shift in frequenza della luce nel momento di attraversamento del corpo umano.

I ricercatori si sono quindi messi al lavoro insieme al biomedico Nick Stone, sempre dell’università di Exeter, per studiare modelli che descrivano meglio il comportamento della luce all’attraversamento dei tessuti umani. Seppur con differenze, i processi per cui la luce si diffonde, viene assorbita e è riemessa nelle nubi di gas e polvere interstellare risultano analoghi a quelli che la luce subisce quando attraversa il nostro organismo.

Modello della traiettoria della luce che attraversa i tessuti.

Solo nel 2018 in Italia si stima che il tumore al seno abbia colpito 52.800 donne. Rappresenta la più frequente neoplasia femminile e la prima causa di decesso per patologia oncologica nella popolazione femminile. Così, Attraverso lo sviluppo di queste nuove tecniche si eviterebbero scomode biopsie rendendo più agevoli le diagnosi preventive, la chiave per la lotta al tumore al seno (e non solo).

Il Dr. Charlie Jeynes ha infine dichiarato:

Il progresso nelle scienze di base non dovrebbe mai essere visto come isolato. L’astronomia non fa eccezione, anche se impossibile da prevedere, scoperte e tecniche astronomiche possono beneficiare alla società in diversi modi. Il nostro lavoro ne è un esempio e sono molto orgoglioso di poter offrire aiuto ai nostri colleghi medici nella lotta contro il cancro

Articolo di Alberto Vagnoni.

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