UE: CORDONE SANITARIO CONTRO LA LEGA IN EUROPA. SALVINI FURIOSO.

Smacco per il governo gialloverde, le principali forze pro-UE all’interno dell’Eurocamera stanno organizzando le fila per non far toccare palla alla Lega di Matteo Salvini ed al Front Nationale di Marine Le Pen. Ira dei principali esponenti leghisti.

E’ l’ipotesi che circola in queste ore a Bruxelles. I popolari del Partito Popolare Europeo (PPE), i socialdemocratici del gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) , i liberali di Renew Europe ed i Verdi (Partito Verde Europeo), salvo sorprese dell’ultima ora, dovrebbero far parte della nuova maggioranza che terrà le redini di Strasburgo e Bruxelles nei prossimi cinque anni. Secondo diversi fonti, tra i primi obiettivi di tali gruppi ci sarebbe proprio quello di ridurre il peso dei sovranisti nel Parlamento e di impedire alla formazione guidata dalla Lega, Idendità e democrazia, di prendere la presidenza di una commissione parlamentare o la vicepresidenza dell’Eurocamera.

Manfred Weber, leader del PPE

A dare la notizia di tale scenario è il neonominato Davis Sassoli che con un tweet dichiara:

Cordone sanitario contro Salvini e Le Pen, per isolarli negli assetti istituzionali del Parlamento

David Sassoli, PD, il nuovo presidente del Parlamento Europeo.

Se tale scelta sarà portata a termine, per il governo italiano si tratterebbe di un nuovo smacco politico in Europa. A oggi, infatti, nessuno dei due partiti che reggono l’esecutivo (Lega e M5s) è membro di uno dei gruppi parlamentari che compongono la futura maggioranza del Parlamento Ue. Tanto che il premier Giuseppe Conte è stato escluso dai negoziati per le principali cariche europee. Inoltre, il Movimento Cinque Stelle, non avendo ancora un gruppo parlamentare di riferimento, non potrebbe accedere, di fatto, ai posti chiave di Strasburgo. L’unica possibilità per la coalizione gialloverde risiede, in tal senso, nella Lega, che essendo il primo partito di Identità e democrazia dovrebbe avere almeno una presidenza di commissione. Popolari, socialisti, liberali e Verdi permettendo.   

All’annuncio di Sassoli vi è la risposta dell’eurodeputata leghista Mara Bizzotto che una volta appresa la notizia ha reagito con un accesissimo comunicato stampa:

Il cordone sanitario, messo in piedi contro la Lega di Matteo Salvini per evitare la mia elezione a Vice Presidente del Parlamento europeo, è uno schiaffo alla democrazia e un vergognoso affronto contro 9 milioni di italiani che hanno votato la Lega facendola diventare il primo partito in Italia e in tutta Europa. Oggi ha perso la democrazia, non la Lega di Salvini. Oggi hanno vinto le élite e i burocrati di Bruxelles che hanno voluto cancellare la volontà popolare

Mara Bizzotto.

Istantanea è stata anche la risposta del leader della Lega Matteo Salvini che con toni polemici afferma:

Se una delle priorità del presidente Sassoli è aprire le porte dell’Europarlamento alle Ong e, se non cambia idea su quello che ha detto qualche giorno fa, che attorno alla Lega bisogna fare ‘un cordone sanitario’, come fossimo degli appestati, non è il massimo della partenza

Articolo di Alessio Lombini.

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