Internet russo a rischio di isolamento.

Come mai il governo russo programma di isolare Internet.

Nel dicembre 2018 è stato presentato alla Duma un disegno di legge per isolare l’Internet russo. La nota esplicativa afferma che questo disegno di legge intende

Introdurre misure protettive per garantire un funzionamento stabile ed a lungo termine di Internet in Russia ed aumentare l’affidabilità delle risorse online russe”. Tale misura in virtù della “aggressività della strategia nazionale statunitense per la sicurezza informatica” (adottata nel 2018).

Già il 16 aprile, la Duma aveva approvato il progetto di legge mentre il 22 era stato approvato dal Consiglio delle Federazioni. In questa sede è stato firmato dal presidente Vladimir Putin. Dal 1 novembre 2019, le autorità dovrebbero iniziare l’implementazione del disegno di legge nella vita di tutti i giorni. Il governo ha stanziato 30 miliardi di rubli (circa 420 milioni di euro) per l’implementazione del progetto e per tutte le risorse tecniche utilizzate.

Non vi è alcuna garanzia a riguardo dei mezzi introdotti, che dovrebbero garantire la sicurezza di Internet, ma che potrebbero essere diretti contro gli utenti e le autorità indesiderate su Internet. Inoltre, la stessa legge ha fornito le misure necessarie per realizzare quanto detto sopra. Parte della nota esplicativa afferma che

Sarà possibile installare sulle reti di comunicazione dei dispositivi che determineranno la fonte del traffico in arrivo. Questi dispositivi dovranno essere in grado di limitare l’accesso alle risorse internet che presentano delle informazioni proibite.

Inoltre, vi è una parte del disegno di legge che è già entrata in vigore. Infatti al momento in cui scriviamo, se una persona scrive qualcosa su di un social network che non piace alle autorità, queste possono denunciarlo con l’accusa di “disprezzo verso le autorità“. Questa accusa recita

Diffusione nelle reti di informazione e telecomunicazione, incluso Internet, di informazioni espresse in forma indecente che offendono la dignità umana e la pubblica morale, oltre che il rispetto per la società, lo Stato, i simboli ufficiali della Federazione Russa, la Costituzione della Federazione Russa e gli altri organismi statali, salvo in alcuni casi.

La Russia non è il primo paese che vuole mettere Internet sotto stretto controllo. Tra gli altri paesi, i più famosi sono la Cina e la Corea del Nord. Internet cinese, sebbene non sia eccessivamente isolato dall’Internet globale, utilizza un sistema di filtraggio del traffico molto efficace, dalla denominazione “Grande firewall cinese“. Allo stesso tempo, l’Internet nordcoreano è quasi completamente isolato dal mondo e gli utenti ordinari usano l’ “Internet” che il paese ha progettato.

Non sono noti i servizi ed i siti che saranno bloccati in Russia. Inoltre, a causa del filtraggio totale del traffico, la velocità di Internet nel Paese potrebbe diminuire notevolmente con un conseguente aumento dei prezzi delle connessioni.

Potremo vedere l’effetto parziale di questo disegno di legge a partire dal 1 novembre 2019.

Traduzione articolo di Khrystyna Stefanyshyna.

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