Summit Poznań: nuove adesioni per l’UE?

I Capi di stato dell’Unione Europea (UE), tra cui la Cancelliera Tedesca Angela Merkel, il Primo Ministro Francese Édouard Philippe ed il Primo Ministro Britannico Theresa May, si sono riuniti Venerdì 5 Luglio a Poznań, Polonia, per l’ultimo giorno del Summit sui Balcani Occidentali per discutere il futuro della Penisola Balcanica.

Tra i paesi che desiderano entrare nell’UE, Montenegro e Serbia sono in cima alla lista d’attesa per essere ammessi nella Comunità. Nonostante ciò nessuna delle due nazioni sembra avere una reale possibilità di diventarne membro nel prossimo futuro.

Infatti, stando alle dichiarazioni del Consiglio d’Europa, prima di poter far parte della UE questi due paesi dovranno impegnarsi fortemente ad eradicare il problema della corruzione e della criminalità organizzata, inoltre dovranno anche semplificare le proprie burocrazie.

Manifestanti in Serbia al grido di “Aleksandar Vučić dittatore” contro al corruzione.

A complicare ulteriormente il quadro, l’élite  politica di entrambi i paesi è ancora profondamente divisa tra Pro-Europa e Pro-Russia.

Per quel che riguarda i due paesi balcanici dell’Albania e della Macedonia del Nord, il mese scorso la Commissione Europea aveva invece raccomandato l’apertura dei negoziati per adesione per quest’ultimi. I due paesi hanno presentato richiesta rispettivamente nel 2009 e nel 2004. Dopo anni di silenzio qualcosa potrebbe smuoversi, anche se rimane incerto se il Consiglio d’Europa seguirà questa raccomandazione il prossimo Ottobre.

Ma l’Unione Europea è ancora disposta ad accettare nuovi paesi al suo interno? Su questo tema, Francia e Germania si trovano agli antipodi.

Il Presidente francese Emmanuel Macron aveva però così commentato la situazione all’inizio della settimana:

Sono scettico all’idea di allargare ulteriormente l’Europa, in una situazione in cui nemmeno riusciamo a trovare accordi fra 28 paesi


La Cancelliera Angela Merkel si è invece pubblicamente espressa a favore della possibile adesione da parte della Macedonia del Nord. Avrebbe così dichiarato:

Condivido col Presidente Macron il fatto che i meccanismi sul funzionamento dell’Unione Europea vadano rivisti, ma non lo vedo come un motivo per interrompe i negoziati di adesione. I Paesi Balcanici geograficamente ed economicamente sono circondati dall’Unione Europea, sono ottimista sul fatto che ad ottobre l’Unione Europea possa iniziare i negoziati

I due capi di stato sembrerebbero andare in due direzioni opposte.

Il Commissario europeo, Johannes Hahn ha riferito: “I Balcani occidentali sono parte dell’Europa: condividiamo la stessa storia, la stessa geografia, le stesse tradizioni culturali e le stesse sfide che ci serba il futuro”.

L’adesione da parte di nuovi membri viene ad ogni modo sempre sottoposta ad un voto di unanimità; Macron potrebbe quindi fare sempre uso del suo potere di veto. Il summit potrebbe però essere un primo passo verso un cambiamento d’idea del Presidente Francese. Il primo ministro macedone e quello albanese, frustrati da questa attesa che pare interminabile, sono infatti impazienti di parlare in privato con i capi di stato Europei, in particolare proprio con Macron, per poter dimostrare all’Europa di aver fatto tutto il necessario per esserne ammessi.

Articolo di Federico Bravi.

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